Kalaris’s Blog

Avremmo perduto la memoria stessa insieme alla lingua, se il dimenticare fosse in nostro potere come il tacere. Tacito

Archivio per Hemingway

Regali..

E’ trascorso qualche giorno. Da quando avrei dovuto scrivere. Eppure nella mente avevo perfettamente disegnato ciò che avrei detto. Ma i pensieri hanno il grande difetto di volare via se non li si stringe a qualcosa. E io sono solita legarli alla carta. Sono arrivati pure i 29. Ho di me il ricordo di una bambina seduta in macchina. I miei, nei posti anteriori e io che fantasticavo di quando nel 2000 avrei avuto 21 anni. E mi facevo, nella mente di bambina una adulta rifinita. Che possedeva ciò che desiderava e che era in pieno possesso della propria vita. In verità li sto ancora aspettando quei Ventun’anni. Ma non ditelo a quella bambina.

No che non me li sento addosso tutti questi anni. Credo d’aver interrotto il mio processo di crescita intorno ai Ventiquattro anni. Allora ero quella che sono adesso. E ogni anno che mi si stende addosso è un velo di felicità in più, un velo di stanchezza che si somma agli altri, un velo di speranza che svolazza battuto dallo scirocco di casa mia. E’ caldo questo vento, ed è il solo che può trasportare il profumo di un sogno, la forma di un desiderio.

Non amo quel giorno. E non perché un anno di più ti si appiccia in dosso. No. Semplicemente la risposta la potrei trovare nel fatto che non ho mai amato essere protagonista e in quel giorno, volenti o nolenti lo si è. E tutti ti guardano come se s’attendessero qualcosa, si ma cosa? E io regalo un sorriso ed uno scherzo. Forse è questo proprio che desiderano. A me è stato donato l’ennesimo incontro con l’editore. La data della presentazione è stata fissata. Il luogo e l’ora non sono più un segreto. Dovrò far una stima dei presenti che occuperanno la sala, tenermi pronta per qualche intervista, rendermi disponibile per qualche manifestazione. Ricordarmi che avrò un piccolo spazio in una loro radio e certo, di che ti sorprendi Claudia? Pure in una loro piccola tv privata. Sarà terrificante. Sarà bellissimo. La mia unica paura. Che passi, e che lo faccia troppo rapidamente. Mi riempirò gli occhi del momento. Il cuore delle sensazioni e la mente delle immagini. E questo che si fa quando si vuole trattenere il profumo di un attimo.

In quella sera stessa mi hanno pubblicato il primo articolo che ora ingrassa una piccola rivista on line, come se si sapesse che in quel giorno Claudia avrebbe dovuto ricevere qualche regalo. Curiosateci. In quell’articolo c’è una parte di me. Esiste una parte di voi. Il gioco sta tutto nel ritrovarla.

Ho la mia Moleskine. L’agenda che fu di Hemingway, l’agenda che fu di Picasso. Un po’ una consacrazione. E quando gli altri mi vedono cosi eccitata per una agenda tutta nera, semplice, simile a tante altre io sorrido, perché non è da tutti riuscire ancora a gioire per le cose semplici che si ricevono. E’ questo il segreto. Non dar per scontato mai.. niente.

Ho perduto pure qualcosa quel giorno. Ma era un’illusione. La più bella che abbia mai avuta. Un arrivederci, che ho sussurrato perché avevo fin troppo timore di sentire la mia voce. Starà li. A sonnecchiare fra le mie braccia. Perché capita delle volte, che certe illusioni ti si aggrappino al cuore e per quanto tu faccia per strapparle via.. Ti staranno sempre appresso. Buona notte..

Claudia

 

http://www.mediterraneaonline.eu/it/08/view.asp?id=370

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